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"A trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, fra storia e memoria": Giornata di studi

Data evento: 
Da  11/11/201911/11/2019

Lunedì 11 novembre 2019, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, avrà luogo la Giornata di studi "A trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, fra storia e memoria".

I lavori si svolgeranno presso la Sala Atti "Arduino Agnelli" del Dipartimento di Studi Umanistici, a Trieste in Androna Campo Marzio 10, a Trieste.

La caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989, ha assunto un valore simbolico enorme, tanto da fare considerare questo evento uno degli snodi periodizzanti principali del Novecento, e continua a rappresentare, nell’immaginario collettivo, la fine delle dittature comuniste dell’Europa orientale, il ritorno di quei paesi alla democrazia e quindi la conclusione della Guerra fredda. La caduta del Muro e la riunificazione della Germania costituirono la premessa, negli anni successivi, per l’allargamento dell’Unione Europea ai paesi dell’Est e la conseguente mutazione radicale del significato e degli scopi di quella che si chiamava ancora Comunità economica europea. Dal punto di vista più generale, la fine del blocco socialista e della stessa Urss nel 1991 ebbero un impatto di portata immensa sulla sinistra europea ed extraeuropea, decretando quello che sembrava essere il fallimento senza appello dell’idea comunista nella sua interpretazione marxista-leninista. In Italia, in particolare, la caduta del Muro di Berlino ha influito in modo decisivo, insieme alla repressione di Piazza Tienanmen, sulla scomparsa per autoscioglimento del Partito comunista italiano e sulla “diaspora” della sinistra italiana anche non comunista.

La Giornata di studi si propone di affrontare l’evento storico della caduta del Muro di Berlino da diverse prospettive, tentando di rispondere a molteplici domande, che investono sia il campo della riflessione più propriamente storica, sia quello della memoria.

Che segno hanno lasciato quei fatti nella memoria collettiva degli stessi tedeschi? Come ha reagito l’Unione Sovietica, tradizionale “custode” del “socialismo reale” in Europa orientale? Come sono cambiati i paesi dell’Europa orientale dopo la scomparsa dei regimi comunisti? Infine, che impatto ha avuto la crisi progressiva del “socialismo reale” sull’evoluzione e sulla fine del Partito comunista italiano?

Luogo:

Università degli Studi di Trieste, Dipartimento di Studi Umanistici

Sala Atti “Arduino Agnelli”, Androna Campo Marzio, 10 - Trieste

Informazioni:

Prof. Stefano Santoro

Università di Trieste

E- mail: ssantoro@units.it

 

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