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Scena del crimine: a UniTS i massimi esperti d’indagine investigativa, legale e medica per definire una metodologia condivisa

10 Maggio, 2022

Tecniche investigative sulla scena del crimine e indagini medico-legali. Questo il tema della giornata di studio “Il sopralluogo sulla scena del crimine: competenze a confronto per una metodologia condivisa”, organizzata dall’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Trieste insieme alla Questura di Trieste e al Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri.

Ad ospitare l’evento l’Aula Magna dell’Università di Trieste che il 12 maggio 2022 dalle 9 accoglierà autorevoli esperti del settore per condividere le competenze ed armonizzare una metodologia operativa al servizio degli organismi investigativi e dell’Autorità Giudiziaria.

Tecnici dei laboratori della Polizia Scientifica e del Reparto Investigazioni Scientifiche (R.I.S.) dei Carabinieri, del settore investigativo dei Vigili del Fuoco, medici dell’emergenza e medici legali, esperti in genetica e tossicologia forense porteranno il proprio contributo di conoscenza e si confronteranno sulle specifiche priorità di intervento, sulle difficoltà operative e sulla necessità di garantire una corretta repertazione e conservazione delle fonti di prova.

Apriranno la giornata di studio il Rettore dell’Università degli Studi di Trieste Roberto Di Lenarda, il Prefetto di Trieste Annunziato Vardè, il Procuratore della Repubblica di Trieste Antonio De Nicolo, il Questore di Trieste Pietro Ostuni e il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Mauro Carrozzo, rinnovando lo spirito di intesa e collaborazione che contraddistingue il territorio triestino.

“La presenza dell’Università trasferisce alla città che la ospita e a tutte le istituzioni presenti un patrimonio di stimoli e competenze nei settori più vari – afferma il Rettore, Roberto Di Lenarda – il convegno di oggi testimonia il ruolo e il prestigio accordato a UniTS anche da chi ha il fondamentale compito di garantire sicurezza e giustizia ai cittadini”. “Non una scelta casuale ma ragionata e sentita, vista la delicatezza del ruolo di ogni singola figura che interviene sulla scena del crimine e l’importanza di non tralasciare alcun dettaglio nelle attività di primo intervento” – aggiunge Stefano D’Errico dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Trieste.

“Il convegno è un’occasione propizia per un proficuo dialogo tra le Istituzioni che, a diverso titolo, si muovono sul teatro operativo; solo mettendo a fattor comune principi e obiettivi, nel rispetto delle attribuzioni e prerogative di ciascuno, si possono costruire le migliori prassi sulle cui fondamenta basare le successive attività di indagine“ - sostiene il Questore di Trieste Pietro Ostuni.

“Eventi come questo, che l’Arma di Trieste ha supportato e promosso, mostrano il lato migliore delle Istituzioni. Come operatori di sicurezza abbiamo il dovere di migliorare le nostre professionalità e di prodigarci per avvicinare la società alla giustizia. Un approccio sistemico e condiviso di tutti gli attori sulla scena del crimine è imprescindibile. Sono inoltre convinto che questo seminario rappresenti solo l’avvio di una proficua sinergia, a Trieste, tra Forze di polizia e mondo accademico” – afferma il Comandante Provinciale CC dell’Arma dei Carabinieri Mauro Carrozzo.

L’evento, dedicato al personale della Polizia di Stato (Questura e Specialità), militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, personale della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale, della Capitaneria di Porto, medici dell’emergenza, è anche un’occasione di aggiornamento per i medici in formazione specialistica dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Trieste e di formazione per una rappresentanza di studenti del V anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.