Vai al Contenuto Vai alla navigazione del sito

Retrospettiva di Manuel Antin nell'ambito del Festival del Cinema Ibero-Latino Americano

Data evento: 
Da  14/11/202216/11/2022

Il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Trieste organizza insieme al Festival del Cinema Ibero-Latino Americano di Trieste la Retrospettiva di Manuel Antin.

La proiezione dei film in lingua originale (in collaborazione con il Festival del Cinema Ibero-latinoamericano di Trieste) si terrà nell’Aula Cinema di Via Principe di Montfort 3, a Trieste, con il seguente programma:

Lunedì 14 novembre 2022

16.00 - 18.00 LA CIFRA IMPAR (Argentina, 1962. 85 min. Ficción)

18.00 - 20.00 DON SEGUNDO SOMBRA (Argentina, 1969. 105 min. Ficción)

Martedì 15 novembre 2022

16.00 - 18.00 ALLA LEJOS Y HACE TIEMPO (Argentina, 1978. 119 min. Ficción)

18.15 - 20.00 LA INVITACION (Argentina, 1982. 85 min. Ficción)

Mercoledì 16 novembre 2022

16.00 - 17.05 INTIMIDAD DE LOS PARQUES (Argentina/Perú, 1965. 65 min. Ficción)

17-15 - 18.40 LOS VENERABLES TODOS (Argentina, 1963. 85 min. Ficción)

18.50 – 20.00 CASTIGO AL TRAIDOR (Argentina, 1966. 70 min. Ficción)

L'ingresso è gratuito e aperto a tutti.

Manuel Antín, nato il 27 febbraio 1926, a Las Palmas (Argentina) è regista di undici lungometraggi realizzati tra il 1962 e il 1982, oltre ad essere romanziere, drammaturgo e poeta. È stato direttore dell’Instituto Nacional de Cinematografía della Repubblica Argentina tra il 1983 e il 1989. È fondatore e Rettore dell’Universidad del Cine dal 1991, e membro dell'Accademia delle Arti e delle Scienze Cinematografiche dell'Argentina.
Membro della Generación del ’60 del cinema argentino, Antín ha sviluppato una narrativa audiovisiva d’avanguardia, che non rinuncia a mettere in scena storie profondamente umane e vicine dalle quali la macchina da presa ci allontana per permetterci di incontrarle di nuovo.
Il rapporto con la letteratura presente in molti dei suoi film - in particolare in quelli ispirati ai racconti di Julio Cortázar, ma anche il suo lavoro a partire dall’opera dello scrittore paraguaiano Augusto Roa Bastos - è fecondo e va ben oltre la semplice trasposizione del testo letterario.
I film di Manuel Antín sono un’avventura in cui la storia di partenza è oggetto di una cristallizzazione nella narrazione cinematografica capace di indagare sul suo stesso linguaggio e nella quale nasce un nuovo “come” del testo, dato dall’inquadratura, dalla fotografia o dal montaggio che ci offre una visione del tempo scomposta e reale e che mostra qualcosa di nuovo, che era latente nell’opera letteraria.
I suoi ultimi film che, a differenza dei suoi lavori precedenti, sono a colori, riprendono tematiche legate alla storia e alla tradizione argentina. Si tratta di un registro diverso che potrebbe essere considerato più convenzionale. Tuttavia, ciò che propone Manuel Antin è di inserire in una tematica e in un modello di rappresentazione stabilito la qualità di un linguaggio che lo modifica e che lascia le impronte di un’enunciazione autoriale.