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Presentati in Vietnam da Gabriele Grassi i primi dati sul progetto MAECI sulla fibrosi epatica

15 Settembre, 2022

Gabriele Grassi, docente presso il Dipartimento di Scienze della vita dell’Università di Trieste e responsabile del progetto “A novel molecular approach to liver fibrosis” -  finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ed istituito per favorire le collaborazioni scientifiche con il Vietnam - ha presentato, l’8 settembre 2022, insieme alla collega Hai Nhung Truong, responsabile per il Vietnam del progetto, i primi dati scientifici. 

La cerimonia ha visto la partecipazione e l’intervento per l’Italia, oltre che del prof. Gabriele Grassi, anche del Console Generale italiano di Ho Chi Minh City Enrico Padula e del responsabile scientifico delle collaborazioni Italia-Vietnam Marco Abbiati.

Per il Vietnam (University of Science- VNUHCM, Ho Chi Min City) hanno partecipato la prof.ssa Hai Nhung Truong (vice Dean, Facoltà di Biotecnologie), il professor Quach Ngo Diem Phoung (Dean, Facoltà di Biotecnologie), il professor Nghiep Dai Ngo (capo relazioni internazionali) e il professor Tran van man (capo ufficio Scienza e Tecnologia).

L'infezione cronica da virus dell'epatite B-C, l'abuso di alcol e la steatosi epatica non alcolica sono le principali cause di fibrosi epatica, che porta invariabilmente alla progressiva compromissione della funzionalità epatica (cirrosi) spesso con sviluppo di carcinoma epatocellulare. La fibrosi epatica rappresenta uno dei principali problemi per la salute pubblica in tutto il mondo, con oltre 800 milioni di persone colpite e un tasso di mortalità di circa 2 milioni di decessi all'anno. La malattia colpisce principalmente le persone in età lavorativa, quindi il suo controllo non solo avrebbe effetti positivi sull'individuo e sul sistema sanitario, ma anche sull'economia e sui settori aziendali.

Lo scopo del progetto è di inibire/rallentare la fibrosi epatica utilizzando farmaci molecolari in grado di controllare la sregolata crescita delle cellule responsabile del fenomeno, ovvero le cellule stellate epatiche. In particolare viene proposta una nuova strategia per ridurre la crescita delle cellule stellate attraverso l’inibizione dell’espressione dei fattori E2F1 ed eEF1A1, in modelli cellulari (Prof G. Grassi, Università di Trieste, Italia) e animali (Dr. HN Truong, University of Science-VNUHCM, Ho Chi Minh City, Vietnam) di fibrosi epatica. 

Nella foto in alto, si riconoscono (da sinistra a partire dal secondo) il prof. Abbiati, il Console Generale d’Italia Padula, il prof. Grassi, la prof.ssa Hai Nhung Truong ed il prof. Quach Ngo Diem Phoung.

 

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