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Prematura scomparsa del Prof. Giorgio Contento

20 Novembre, 2019

Venerdì 15 Novembre 2019 è prematuramente scomparso il Prof. Giorgio Contento, docente di Architettura Navale del Dipartimento di Ingegneria e Architettura.

Giorgio Contento, dopo essersi laureato in Ingegneria Navale e Meccanica presso l’Università degli Studi di Trieste, aveva svolto il servizio militare imbarcandosi su Nave Audace. Dopo un successivo periodo di attività come ingegnere navale nel settore industriale, aveva seguito la sua passione per la ricerca e la didattica all’Università degli Studi di Trieste nel settore Architettura Navale, prima come ricercatore e poi come professore associato. Nel nostro Ateneo aveva inoltre ricoperto il ruolo di membro del Senato Accademico e del Collegio di Disciplina.

La sua attività di ricerca, svolta nell’ambito di importanti collaborazioni nazionali ed internazionali, si è concentrata, dal punto di vista sia numerico che sperimentale, sui temi dell’interazione fluido-struttura, della propagazione delle onde, della previsione delle condizioni meteo-marine e della previsione delle prestazioni idrodinamiche di navi e strutture galleggianti. I risultati dei suoi studi hanno avuto importanti riflessi non solo dal punto di vista della ricerca, ma anche nel campo industriale. È stato docente capace di trasferire, con estrema passione, i suoi interessi di ricerca nell’attività didattica, apportando innovazioni culturali di grande rilievo nell’insegnamento e nell’ampliamento dei temi dell’Architettura Navale. I suoi insegnamenti hanno avuto un impatto fondamentale nella formazione di diverse generazioni di ingegneri navali. Relatore di numerose tesi di laurea e dottorato, è stato un docente sempre particolarmente apprezzato dai suoi studenti, anche al di fuori del contesto prettamente accademico; Giorgio Contento era stimato moltissimo anche dai colleghi, non solo per le sue qualità di ricercatore, ma anche per il suo equilibrio e per la grande umanità che ha sempre contraddistinto il suo approccio agli altri.

I colleghi e gli studenti si uniscono al dolore della famiglia per la sua prematura scomparsa.