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PNRR: UniTS partecipa al Centro Nazionale di Supercalcolo

20 Luglio, 2022

 

E’ stato appena inaugurato il nuovo Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing che conta tra i suoi partner l’Università degli Studi di Trieste assieme ad altri 50 in tutta Italia, provenienti dai settori pubblico e privato, della ricerca scientifica e dell’industria. Il nuovo Centro, proposto dall’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, è stato finanziato con quasi 320 milioni di euro per realizzare il più grande sistema italiano dedicato al calcolo ad alte prestazioni, alla gestione dei big data e al calcolo quantistico, un’infrastruttura trasversale a supporto dei principali settori oggi strategici per il Paese con Hub al Tecnopolo di Bologna.

Il Centro Nazionale aggregherà le comunità scientifiche italiane di eccellenza in 10 diversi ambiti (Spoke): l’Università degli Studi di Trieste, per le sue elevate e riconosciute competenze in materia, partecipa agli Spoke “Fundamental Research & Space Economy”, “Astrophysics & Cosmos Observations” e “Materials & Molecular Sciences”.

Gli altri Spoke attivati sono “Future HPC & Big Data”, “Earth & Climate, Enviroment & Natural Disaster”, “Multiscale Modeling & Engineering Applications”, “In-Silico Madicine & Omics Data”, “Digital Society & Smart Cities”, “Quantum Computing”.

Il Centro Nazionale entrerà in piena attività il prossimo 1° settembre. Tra le sue prime iniziative, vi sarà la pubblicazione entro il 2022 dei primi bandi di dottorato e di reclutamento di ricercatori e a seguire la prima open call per coinvolgere altri soggetti in attività d’innovazione. ICSC diventerà un ecosistema unico e di frontiera con un ruolo strategico per il Paese perché metterà a disposizione dei propri partner risorse e strumenti che non potrebbero realizzare e sostenere individualmente. Sulla base di questa visione sarà svolta centralmente una funzione di indirizzo, coordinamento e supporto, mentre l'attività di ricerca e innovazione sarà affidata agli Spoke che potranno beneficiare di finanziamenti direttamente o tramite il Centro.

Questi i membri del nuovo Centro Nazionale di Supercalcolo: INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, CINECA, GARR, CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, INAF Istituto Nazionale di Astrofisica, INGV Istituto Naizonale di Geofisica e Vulcanologia, IIT Istituto Italiano di Tecnologia, CMCC Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, FBK Fondazione Bruno Kessler, ENEA Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, CRS4 Centro di Ricerca e Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna, OGS Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Bari, Università di Milano Bicocca, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università di Trieste, Università di Padova, Università di Pavia, Università di Trento, Università di Torino, Università dell’Aquila, Università Federico II di Napoli, Università di Pisa, Università di Firenze, Università di Catania, Università della Calabria, Università del Salento, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, SNS Scuola Normale Superiore, SISSA Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, Autostrade per l’Italia, Engineering Ingegneria Informatica, Eni, Ferrovie dello Stato, Fincantieri, Fondazione Innovazione Urbana, IRCCS Istituto Clinico Humanitas, IFAB International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development, Intesa San Paolo, Leonardo, SOGEI, Thales Alenia Space Italia, Terna, UnipolSai Assicurazioni.