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PNRR: via al grande progetto di Supercalcolo a cui partecipa anche UniTS

30 Novembre, 2022

Dalla space economy al clima, dalla fisica fondamentale alle smart city, dall’astrofisica all’ambiente, dall’ingegneria alle scienze molecolari, dalla medicina omica e in-silico al calcolo quantistico.

Sono questi i settori strategici a servizio dei quali opererà ICSC, il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing istituito dal PNRR e finanziato su fondi Next Generation EU con 319.938.979,26 euro, nell’ambito della missione Istruzione e Ricerca coordinata dal MUR Ministero dell’Università e della Ricerca.

Oltre 400 rappresentanti dei 52 partner della Fondazione ICSC, provenienti dai settori pubblico e privato, si sono riuniti nei giorni scorsi al Tecnopolo di Bologna, dove avrà sede l’hub del Centro, per il kick off meeting di avvio delle attività. All’evento è intervenuto anche il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

Nel corso dei lavori sono stati presentati gli obiettivi e i programmi di ciascuna delle unità di ricerca e sviluppo del Centro Nazionale. ICSC prevede infatti un hub con compiti di indirizzo, uno spoke infrastrutturale e dieci spoke tematici, dedicati alla ricerca scientifica e allo sviluppo tecnologico in aree di interesse strategico per il Paese, al fine di affrontare le prossime sfide e costruire un futuro sostenibile per la nostra società.

Grazie alle consolidate competenze sviluppate dall’Università di Trieste in vari ambiti delle scienze computazionali, ICSC vede la partecipazione dell’Ateneo giuliano all’interno di tre “spokes" tematici: Fundamental Research and Space Economy, Astrophysics and Cosmos Observations e Material and Molecular Sciences.

Stefano Borgani, referente di Ateneo all’interno del progetto, spiega che “la partecipazione a ICSC ci permetterà di aver accesso a importanti risorse sia in termini di infrastrutture di calcolo che di fondi per assumere giovani ricercatori”.

“Grazie a tali risorse - prosegue Borgani, che è professore ordinario di Astronomia e Astrofisica al Dipartimento di Fisica di UniTS - la partecipazione a ICSC rappresenterà nei prossimi tre anni un’occasione unica per il nostro Ateneo per rafforzare le competenze in un ambito, quello del calcolo ad alte prestazioni e dei big data, che sarà strategico a livello internazionale, e di consolidare in tale ambito preziosissime collaborazioni sia con altri Enti pubblici di ricerca e università, sia con aziende del territorio.” 

Le attività di ICSC potranno infatti contare su un’infrastruttura di supercalcolo di tipo cloud datalake, grazie alla quale gli utenti, provenienti sia dal mondo della ricerca pubblica sia dal mondo imprenditoriale privato, avranno a disposizione risorse di calcolo virtualmente illimitate attraverso un sistema integrato e distribuito su tutto il territorio nazionale.

Il Centro Nazionale di supercalcolo svolgerà attività di Ricerca&Sviluppo, a livello nazionale e internazionale, per l’innovazione nel campo delle simulazioni, del calcolo e dell’analisi dei dati ad alte prestazioni. Queste attività saranno condotte grazie a una infrastruttura d’avanguardia per l’high performance computing e la gestione dei big data, che metterà a sistema le risorse già esistenti e promuoverà e integrerà nuovi centri di calcolo e tecnologie emergenti, come i computer quantistici.

ICSC verrà così a creare un sistema nazionale di risorse computazionali che non avrà eguali nel panorama internazionale, che renderà l’Italia più competitiva a livello internazionale e che rafforzerà la leadership dell’Europa su scala globale.

Oltre alla sua missione scientifica e tecnologica, in linea con le priorità trasversali del PNRR, il Centro, farà investimenti per favorire la valorizzazione delle carriere femminili e dei giovani e delle giovani, e il rilancio del Sud del Paese.