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"Perception and Past Experience 50 Years After Kanizsa’s (Im)possible Experiment"

11 Febbraio, 2020

Perception – la rivista di SAGE dedicata alla scienza della percezione – ha pubblicato un articolo di Walter Gerbino intitolato “Perception and Past Experience 50 Years After Kanizsa’s (Im)possible Experiment”. L’articolo si basa sulla Kanizsa Lecture che Gerbino, professore emerito del nostro Ateneo, tenne in occasione della European Conference on Visual Perception organizzata a Trieste nell’agosto del 2018 dal prof. Tiziano Agostini e collaboratori.

L’articolo illustra un complesso lavoro con cui Gaetano Kanizsa apriva un volume pubblicato nel 1968 dall’allora Istituto di Psicologia dell’Università di Trieste, da lui diretto, e lo esamina alla luce della letteratura attuale sul possibile ruolo delle conoscenze acquisite nella percezione.

Il volume del 1968 – curato da Kanizsa e del suo assistente di allora, Giovanni Vicario, recentemente scomparso – era dedicato a Cesare L. Musatti, in occasione del suo settantesimo compleanno. Per confutare una celebre tesi teorica del suo mentore, Kanizsa produsse una varietà di nuovi effetti visivi volti a dimostrare che in molte situazioni (la formazione degli oggetti visivi o la loro mimetizzazione, la stratificazione in profondità, la trasparenza fenomenica, le traiettorie del movimento percepito) la percezione viola le aspettative che l’osservatore può nutrire in base all’esperienza passata con il mondo circostante. Allo scetticismo di Musatti sulla possibilità di isolare efficacemente il fattore empirico Kanizsa oppose fenomeni poi divenuti classici in un ambito della letteratura sperimentale tuttora agitato da controversie sulle determinanti della percezione.

L’articolo di Walter Gerbino, che arricchisce il riesame critico della letteratura con alcune nuove dimostrazioni, è accessibile al link:
https://journals.sagepub.com/doi/full/10.1177/0301006619899005