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Olimpiadi delle Neuroscienze 2019

Data evento: 
Da  15/03/201915/03/2019

Tornano a Trieste le Olimpiadi italiane delle Neuroscienze, che festeggiano 10 anni

Venerdì 15 marzo a Trieste si tiene la gara regionale delle Olimpiadi italiane delle Neuroscienze, competizione dedicata alla biologia del cervello a cui partecipano 17 scuole superiori della regione. I primi tre classificati andranno alla gara nazionale a Pisa, tappa che precede la gara internazionale in Corea del Sud. Quest'anno ricorre la decima edizione dell'iniziativa, approdata in Italia proprio a Trieste.

Pesa circa 1,5 kg ed è formato da miliardi di cellule: è il cervello umano, l’organo più complesso del nostro corpo. È lui il protagonista indiscusso delle Olimpiadi italiane delle Neuroscienze, competizione rivolta agli studenti delle scuole secondarie di II grado, che si svolgerà a Trieste venerdì 15 marzo, a partire dalle 10.00, al Polo didattico di Medicina e Chirurgia dell'Università (Via Valmaura 9).

L’iniziativa – che rientra fra le attività della Settimana del Cervello 2019 – è organizzata dall'Immaginario Scientifico e dall’Università di Trieste, ed è promossa dal Comune di Trieste-Assessorato all'Educazione, Scuola, Università e Ricerca nell'ambito del Protocollo d'Intesa “Trieste Città della Conoscenza”.

Le Olimpiadi delle Neuroscienze rappresentano la selezione italiana della International Brain Bee (IBB), una competizione internazionale che mette alla prova studenti fra i 13 e i 19 anni, sul grado di conoscenza nel campo delle neuroscienze. La competizione si svolge a tre livelli: si inizia con le selezioni locali, che si tengono all'interno delle scuole; i 5 migliori studenti di questa selezione accedono alla gara regionale, che per il Friuli Venezia Giulia si svolge appunto a Trieste il 15 marzo. Dalle gare regionali emergono 3 studenti per regione, che accedono alla gara nazionale, in programma il 3 e 4 maggio a Pisa. Qui verrà selezionato il miglior studente italiano, che rappresenterà l'Italia alla competizione internazionale, in programma a Daegu (Corea del Sud) nell’ambito del 10th IBRO World Congress of Neuroscience (21-25 settembre 2019).

L'iniziativa è approdata in Italia nel 2010, grazie al prof. Paolo Battaglini dell'Università di Trieste e all'Immaginario Scientifico, che hanno deciso di permettere anche agli studenti italiani di accedere all'International Brain Bee. Nel 2010, 2011 e 2012 Trieste ha coordinato le Olimpiadi italiane, ospitando sia la gara regionale che la finale nazionale. Negli anni successivi si sono poi susseguite altre città per l'organizzazione della gara nazionale, mentre il Trieste ha continuato ad organizzare la gara regionale, vedendo crescere di anno in anno le scuole partecipanti e l'entusiasmo di studenti e insegnanti.

Per festeggiare il decennale delle Olimpiadi, alcuni dei vincitori delle passate edizioni regionali saranno presenti alla gara del 15 marzo: molti di loro si sono iscritti a Facoltà di Medicina, o ad altre facoltà scientifiche, sia all'Università di Trieste cha a scuole d'eccellenza italiane e all'estero. Avranno modo di incontrare i partecipanti di quest'anno per raccontare il loro percorso di studi, l'esperienza delle Olimpiadi nazionali, le scelte e le opportunità per il futuro.

Quest'anno parteciperanno alla gara 17 scuole superiori provenienti da: Cervignano (IT A. Malignani), Codroipo (Liceo Scientifico G. Marinelli), Gemona (ISIS Magrini-Marchetti), Gorizia (ISIS Dante Alighieri), Monfalcone (ISIS Buonarroti), Pordenone (Istituto Vendramini e Liceo Scientifico Leopardi-Majorana), Tolmezzo (ISIS Paschini-Linussio e ISIS Solari), Trieste (Licei scientifici Galilei e Oberdan, Liceo classico Petrarca e ITS Deledda) e Udine (Licei scientifici Copernico e Marinelli, Liceo classico Stellini e ISIS Malignani).

Fra cruciverba, domande a scelta multipla, giochi di attenzione e domande a bruciapelo, i ragazzi si sfideranno su temi come la biologia del cervello, la memoria e l'apprendimento, le emozioni, lo stress, l’invecchiamento, il sonno e le malattie del sistema nervoso, ma anche gli effetti delle droghe e le Reti Neurali Artificiali. Per studenti e insegnanti sarà un'occasione per affrontare temi che non sempre trovano spazio nei programmi scolastici, ma che sono di grande interesse e aprono strade per il futuro.

Lo scopo principale dell'iniziativa è proprio quello di stimolare l’interesse per le neuroscienze: tra le discipline scientifiche a maggior crescita, le neuroscienze permettono oggi di esplorare opportunità per prevenire o curare le malattie che ledono il cervello. Queste sono fra le affezioni più invalidanti per l’uomo e, oltre a essere all’origine di sofferenze per gli individui che ne sono colpiti, comportano gravi ricadute sulla collettività.

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