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L'Università di Trieste aderisce all'iniziativa "Posto occupato"

27 Novembre, 2019

Anche l’Università di Trieste ha aderito all’iniziativa di sensibilizzazione “Posto occupato” promossa dalla testata giornalistica “La Grande Testata”, con cui si propone a Enti, Istituzioni, Associazioni e privati l’affissione sui posti a sedere in luoghi pubblici, quali sale d’attesa, sale conferenze, teatri, aule scolastiche, mezzi di trasporto e altri, di una locandina che ricordi la vittima di un femminicidio, a significare l’assenza di chi avrebbe potuto occupare quel posto se qualcuno non avesse posto fine alla sua vita, e inviti all’esercizio della memoria i frequentatori e le frequentatrici.

A partire dal 25 novembre 2019, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, presso le più rappresentative Aule dell’Università degli Studi di Trieste si è quindi avviata l’iniziativa “POSTO OCCUPATO”.

Lo scorso 19 novembre, infatti, il Senato Accademico, su proposta del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni – CUG, ha deliberato di aderire all’iniziativa, promossa dalla rivista online “La Grande Testata”, che si pone come gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza.

Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, un familiare, decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Il posto è dedicato a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga.

Perché assumere questa iniziativa? Perché gli omicidi di donne - i femminicidi - non mostrano nessuna tendenza a ridursi nel corso del tempo: si consideri che dal 2002 al 2018 (dati Istat) il loro numero è rimasto pressoché costante, segno evidente che le cause sottostanti che li determinano non sono state scalfite.

Fenomeni certamente complessi e difficili da aggredire proprio perché si radicano all’interno delle relazioni fondanti della società (l’80% delle donne è vittima di femminicidio), che richiedono un cambiamento diffuso della sensibilità collettiva e una crescita delle capacità di comprensione del fenomeno,

Nel contesto delle iniziative intraprese contro il femminicidio rientra la Campagna di sensibilizzazione “POSTO OCCUPATO”, con cui è proposto a Enti, Istituzioni, Associazioni e privati l’affissione sui posti a sedere in luoghi pubblici, quali sale d’attesa, sale conferenze, teatri, aule scolastiche, mezzi di trasporto e altri, di una locandina a significare l’assenza di una donna che avrebbe potuto occupare quel posto se qualcuno non l’avesse uccisa, e inviti all’esercizio della memoria i frequentatori e le frequentatrici.

A questo l’Università può contribuire in modo decisivo con un lavoro costante di approfondimento e di costruzione di gesti significativi e concreti che durino nel tempo.

All’interno dell’Università verranno progressivamente interessati dalla Campagna “POSTO OCCUPATO” gli studenti e le studentesse che frequentano le lezioni presso tutti i Dipartimenti e nelle aule più grandi dell’Ateneo: la riflessione è lasciata a loro e a quei/quelle docenti che vorranno, con loro, affrontare l’articolazione complessa di questa realtà.

Difatti, la violenza contro le donne è un fenomeno culturale che si può combattere e prevenire anche con adesioni e partecipazioni a iniziative finalizzate per la diffusione estesa della consapevolezza e della sensibilizzazione sul fenomeno.

Dal 25 novembre, pertanto, e fino al 31 dicembre del 2019, sarà posizionato su uno dei posti a sedere di ogni Aula Magna del comprensorio universitario, il logo di “Posto occupato”, assieme a un testo che fornirà un primo concreto orientamento nell’individuazione dei soggetti adatti a fornire aiuto alle vittime.

http://postoccupato.org/