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Laureato triestino vince il Premio Barassi per la migliore tesi di laurea in Diritto del lavoro

22 Giugno, 2016

Il dott. Andrea Zubin, laureato magistrale in Giurisprudenza nel 2015 presso l’Ateneo triestino, ha vinto il prestigioso Premio “Ludovico Barassi” assegnato annualmente alla migliore tesi di laurea in Diritto del lavoro dall’Associazione italiana di Diritto del lavoro e della Sicurezza sociale (A.I.D.LA.S.S.), che riunisce gli studiosi italiani della materia con lo scopo di favorire gli studi sia sul piano nazionale che sul piano internazionale, di promuovere lo scambio di idee e di informazioni e di agevolare la più stretta collaborazione tra i giuristi che si dedicano in Italia all’approfondimento della tematiche giuslavoristiche.

Il premio, bandito dall’A.I.D.LA.S.S. da molti anni, è dedicato alla memoria di Ludovico Barassi (1873-1961), insigne giurista che, muovendo da una formazione civilistica, ha influito con i suoi scritti (a partire da “Il contratto di lavoro nel diritto positivo italiano”, 1901) in modo fondamentale sul diritto del lavoro delle origini e sugli sviluppi successivi dello stesso. La premiazione si è tenuta a Napoli, presso l’Università degli Studi “Federico II”, il 17 giugno 2016, in occasione delle Giornate di studio di Diritto del lavoro che annualmente impegnano l’Associazione.

Il dott. Zubin è stato premiato per la sua tesi magistrale in Diritto del lavoro avanzato dal titolo “Il licenziamento nell’Ordinamento statunitense”, discussa nel 2015 e di cui è stata relatrice la prof. Roberta Nunin. Nella sua ricerca il dott. Zubin – che ha ottenuto in sede di laurea il punteggio di 110/110 e lode – ha analizzato l’istituto giuridico del licenziamento come regolato ed applicato negli Stati Uniti d’America, con uno studio approfondito non solo dei profili normativi, sia federali che statali, ma anche della contrattazione collettiva, particolarmente rilevante in materia. Nel motivare il conferimento del premio, la Commissione giudicatrice ha sottolineato l’originalità del tema trattato dal candidato, la capacità di questi di districarsi in un ordinamento tanto complesso ed articolato come quello statunitense e l’approccio comparativo, particolarmente apprezzato per l’abilità con cui è stato condotto e lo sforzo critico connesso.