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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne - Le iniziative di UniTS

24 Novembre, 2021

L’Università di Trieste celebrerà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne con un programma di iniziative volte alla sensibilizzazione nei confronti di questo fenomeno drammaticamente diffuso.

Il Dipartimento di Studi Umanistici organizza il 25 novembre il convegno Visibilità e invisibilità della violenza contro le donne in cui verranno presentate le conclusioni di una serie di attività di ricerca che rilevano la scarsa percezione di queste violenze: le donne non sono credute quando ne parlano, la violenza nei loro confronti viene banalizzata, il rischio di esiti fatali è sottovalutato.

Martina Pellegrini, del Centro Antiviolenza GOAP di Trieste, illustrerà una ricerca condotta con  Patrizia Romito, professoressa associata al DiSU, sull’evoluzione della violenza contro le donne avvenuta durante il primo lockdown, che ha visto ridursi il fenomeno (-56%) tra coloro che non convivevano con il maltrattante, mentre si è aggravato del 28% nei casi di convivenza.

Tatjana Tomicic discuterà della ricerca condotta in collaborazione con l’Università di Trieste attraverso il Centro Antiviolenza GOAP di Trieste che ha messo a disposizione i suoi archivi: nel periodo 2009-2017 stati monitorati i colloqui di 1521 donne che avevano subito violenza da un uomo con cui erano in relazione intima.

Il 99% di queste donne ha riportato violenze psicologiche, il 75% fisiche, il 59% economiche, il 18% ha subito violenze o abusi sessuali e il 34% stalking. Il range dei colloqui è andato da 1 a 57; il 45% delle donne ha svolto più di 10 incontri. Avere figli piccoli, essere straniere e subire violenze multiple è risultato in correlazione con un numero maggiore di colloqui.

Mariachiara Feresin, assegnista di ricerca del DiSU, presenterà un’indagine sulla violenza post-separazione che ha visto coinvolti anche i professionisti in ambito legale e gli assistenti sociali, testimoni di complesse battaglie per l’affido dei figli.

Tra le tredici donne intervistate, tutte vittime di gravi e documentate violenze da un partner o ex-partner, l’esito del processo di separazione e affido è stato drammatico: in undici casi, il giudice ha decretato l’affido condiviso e in un caso il padre violento ha ottenuto l’affido esclusivo.

Un’originale osservazione è stata condotta da Federica Anastasia, dottoranda del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute, attraverso la somministrazione di un questionario anonimo a donne/madri che si sono rivolte al Pronto Soccorso Pediatrico del Burlo Garofolo di Trieste durante la pandemia da Covid-19.

Il 44% delle 212 donne intervistate stava vivendo una situazione di violenza da parte di un partner o ex-partner e secondo i dati in letteratura, è possibile stimare che almeno due terzi dei loro figli siano vittime di violenza assistita. Dati che testimoniano la necessità di formare il personale sanitario sui temi delle violenze e degli abusi come raccomandato dall’OMS.

UniTS, inoltre, in segno di solidarietà e per sensibilizzare tutta la sua comunità a impegnarsi per affrontare la terribile piaga sociale della violenza sulle donne, illuminerà di rosso la facciata dell’edificio A di piazzale Europa, in omaggio al colore ufficiale della ricorrenza internazionale.

Per tutta la settimana, infine, l’Università degli Studi di Trieste aderirà alla campagna di sensibilizzazione “Posto Occupato”, che prevede l’occupazione simbolica di alcuni posti a sedere nelle aule per ricordare che quelle donne, prima che un marito, un ex compagno di vita, un amante ponesse fine alla loro vita, occupavano un posto a teatro, sul tram, a scuola, all’Università, nella società.

A promuovere l’adesione alla campagna “Posto Occupato” è il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) dell’Ateneo, che ha ottenuto l’approvazione all’unanimità del Senato Accademico.

Le Aule Magne dell’edificio H3 in piazzale Europa, di via Filzi e di via Montfort ospiteranno l’iniziativa che consisterà nell’apposizione di una locandina sulla sedia in ricordo delle vittime di femminicidio e coinvolgerà gli studenti in un momento di riflessione, sollecitato dallo stesso CUG, attraverso una breve presentazione del fenomeno dei femminicidi e del suo drammatico trend.