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Fisica, esperimento MUON G-2: il contributo di UniTs

08 Aprile, 2021

Una nuova e precisa misura delle proprietà magnetiche del muone - particella elementare appartenente alla famiglia dei leptoni, molto simile all’elettrone, ma con una massa circa 200 volte maggiore - fornisce nuova evidenza a favore dell’esistenza di fenomeni fisici non descritti dal Modello Standard, la teoria di riferimento per la spiegazione dei processi subatomici. L’atteso risultato, ottenuto al temine della prima campagna di analisi dei dati acquisiti dall’esperimento Muon g-2, è stato annunciato mercoledì 7 aprile 2021 nel corso di una presentazione svoltasi presso il Fermi National Accelerator Laboratory (FermiLab) di Batavia, vicino Chicago, il centro statunitense per le ricerche in fisica delle particelle, che ospita l’esperimento. La collaborazione internazionale responsabile di Muon g-2, di cui l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare italiano (INFN) è uno dei principali membri sin dalla sua nascita, è riuscita a ottenere una misura del cosiddetto momento magnetico anomalo del muone con una precisione senza precedenti.

Giovanni Cantatore, docente dell’Università di Trieste e responsabile del gruppo di ricercatori affiliati alla Sezione INFN di Trieste, ha contribuito fin dall’inizio alla progettazione e alla realizzazione del sofisticato sistema di calibrazione laser di Muon g-2. Il gruppo si è occupato della distribuzione degli impulsi laser di calibrazione ai rivelatori calorimetrici, del cosiddetto “local monitor”, che ha il compito di monitorare la stabilità dei gruppi di fibre ottiche che portano gli impulsi laser e del “source monitor”, che fornisce un riferimento assoluto per l’ampiezza degli impulsi stessi. L’impegno continua, nella corrente fase di presa dati, con il controllo del sistema di calibrazione la partecipazione ai turni di misura.

“Questo risultato, ottenuto con una precisione senza precedenti, apre una nuova finestra sui fondamenti della fisica e prelude a quella che può essere una vera e propria rivoluzione delle nostre conoscenze sul mondo subatomico. Sono orgoglioso del contributo tangibile dato a questa impresa dai ricercatori italiani e triestini in particolare”, afferma il prof. Cantatore.

 

Giovedì 8 aprile alle ore 16 il Dr. G. Venanzoni, co-responsabile internazionnale della ricerca, terrà un seminario scientifico diffuso dal CERN e accessibile dal link https://indico.cern.ch/event/1019685

 

Giovedì 8 aprile alle ore 18 si svolgerà una diretta streaming, curata dall’INFN con ospiti G. Venanzoni, G. Cantatore e A. Driutti, rivolta al pubblico e accessibile ai seguenti link:

YouTube

https://youtu.be/OoGJSrmQPeI

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