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Finanziamenti AIRC alla ricerca e borse di studio

25 Gennaio, 2017

Si è da poco concluso il processo di valutazione dei progetti di ricerca presentati all’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) che sostiene, attraverso la raccolta di fondi, il progresso della ricerca per la cura del cancro. Si tratta di un accurato processo di valutazione in cui ogni progetto viene valutato indipendentemente da tre revisori.

Il prof. Guidalberto Manfioletti del Dipartimento di Scienze della Vita (DSV) del nostro Ateneo è risultato vincitore di un finanziamento triennale per il progetto dal titolo “Exploiting HMGA1-dependent pathways to counteract breast cancer aggressiveness”. Il gruppo di ricerca coordinato dal docente si occupa da diversi anni di studiare il ruolo che hanno un gruppo di fattori che si trovano abbondantemente presenti nella cromatina delle cellule tumorali. Lo stesso gruppo di ricerca aveva precedentemente dimostrato, utilizzando dei modelli cellulari di tumore al seno cosiddetto “triplo negativo”, un tipo di tumore altamente aggressivo che costituisce una sfida da un punto di vista della terapia, che se si bloccava l’espressione del fattore HMGA1 le cellule riacquistavano la morfologia tipica epiteliare e contemporaneamente perdevano le loro caratteristiche di aggressività, come ad esempio la capacità di migrare, invadere e dare luogo a metastasi. Utilizzando approcci cosiddetti “omici”, in collaborazione con altri gruppi di ricerca come il prestigioso centro di Proteomica del Max-Plank-Institut di Monaco, la Sezione di Oncologia ed Immunologia dell’Università di Padova e l’Unità di Oncologia dell’AO Papa Giovanni XXIII di Bergamo il gruppo di ricerca aveva dimostrato che HMGA1, attraverso la regolazione dello stato della cromatina, regolava l’espressione di molti fattori coinvolti nel conferire alle cellule le caratteristiche di aggressività ed inoltre che l’espressione di alcuni di questi poteva avere valore predittivo. Obiettivo del progetto di ricerca finanziato è quello di approfondire i meccanismi molecolari e l’influenza di HMGA1 nella regolazione epigenetica delle cellule tumorali con lo scopo di identificare fattori che abbiano un valore sia prognostico che predittivo per questo tipo di tumore TNBC ed allo stesso tempo identificare nuovi potenziali bersagli molecolari per contrastare la sua aggressività.

Oltre ai progetti di ricerca l’AIRC finanzia anche delle borse di studio per giovani ricercatori. Due di queste sono state vinte da studenti di dottorato del nostro Ateneo. Rebecca Bertolio (Dottorato in Biomedicina molecolare) che studia il ruolo di YAP/TAZ come sensori del metabolismo dei lipidi nel cancro e Fantuz Marco (dottorato in Biologia molecolare, in convenzione con la SISSA) che si occupa di studiare le alterazioni della via secretoria mediate dale forme mutate dell’oncosoppressore tumorale p53 che è alterato nel 50% dei tumori umani.  Entrambi gli studenti svolgono la loro attività di ricerca nel Laboratorio Nazionale CIB (AREA Science Park) sotto la supervisione del prof. Giannino Del Sal direttore del DSV. Una terza borsa è stata vinta da Michela Faleschini per studiare, presso l’IRC Burlo Garofalo, sotto la supervision della prof. Anna Savoia, una nuova forma di piastrinopenia ereditaria causata da mutazioni del gene ETV6 un fattore trascrizionale coinvolto in varie forme tumorali.