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Economia circolare, ciclo integrato dei rifiuti: in arrivo il nuovo master

18 Gennaio, 2023

 

Nuovo anno, nuovo master interateneo di I livello in “Economia circolare. Ciclo integrato dei rifiuti”. L’avvio della prima edizione, che vede coinvolte le Università di Trieste e Udine, è previsto in aprile, in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gorizia, il Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia, e varie aziende operanti nel settore della gestione del servizio integrato rifiuti urbani.

Il corso è stato presentato stamane nel capoluogo isontino, nella Sala Dora Bassi. Tra i presenti anche il sindaco Rodolfo Ziberna e la vicesindaca Chiara Gatta; il presidente del Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia, Sergio Orzan; l’assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro; il delegato per la Sostenibilità all’Università di Trieste, Gianluigi Gallenti (coordinatore del master), e, per l’Ateneo friulano, il referente per i Master, Rocco Lobianco, e il direttore del nuovo corso, Antonio Massarutto. Presente, inoltre, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Alberto Bergamin.

Il master, part time, prevede, nell’arco di un anno, 320 ore di attività didattiche – nelle sedi di Gorizia delle Università di Udine e Trieste – più stage/project work. Si rivolge a dirigenti, tecnici e quadri delle imprese impegnate nel settore, con l’obiettivo di renderli in grado di misurarsi con il nuovo contesto dell’economia circolare e della transizione energetica, caratterizzato da una crescente complessità dell’apparato di regolazione economica e da una sempre più ampia apertura al mercato.

Offre conoscenze aggiornate e approfondite non solo del quadro giuridico e tecnico, ma anche delle caratteristiche economiche, dell’organizzazione industriale, delle dinamiche di mercato e della regolazione economica di riferimento.

Sette i moduli didattici: Economia aziendale; Economia dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile; Economia della gestione dei rifiuti ed economia circolare; Diritto ambientale; Progettazione e affidamento dei servizi di gestione dei rifiuti e ambientali; Analisi e valutazione dei rischi connessi alla gestione dei rifiuti; Tecnologie per la gestione dei rifiuti.

Le aziende partner sono: AcegasApsAmga, Bioman, Calcina Iniziative Ambientali, Friul Julia Appalti, GEA, Isontina Ambiente, SNUA.

Il titolo per l’ammissione al master è la laurea triennale, di qualsiasi classe. L'iscrizione avverrà in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande fino all'esaurimento dei trenta posti disponibili. I candidati per iscriversi dovranno utilizzare esclusivamente la procedura online, accedendo al sito https://uniud.esse3.cineca.it/Home.do. Le domande dovranno essere presentate entro le 12 del 6 marzo 2023.

È prevista, inoltre, l’iscrizione ai singoli moduli che compongono il programma del master, consentita – previa valutazione del Consiglio di Master – a chi risulti in possesso di un titolo idoneo per l’ammissione a corsi di studio universitari.

La didattica, di tipo frontale, sarà erogata in modalità “blended”, ovvero sia in presenza che a distanza, tramite diffusione sincrona attraverso piattaforme online dedicate. Le attività in presenza si svolgeranno di regola nelle sedi di Gorizia delle Università di Trieste e di Udine. Alcune attività, in particolare di tipo seminariale, potranno essere erogate unicamente in modalità online. Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3hw2KXD.

Gianluigi Gallenti, coordinatore del master, evidenzia: «Il modello di Economia Circolare è una componente fondamentale della più articolata strategia per la gestione sostenibile dei rifiuti. È necessario che gli attori della filiera possiedano nuove competenze multidisciplinari di carattere tecnico, normativo ed economico per operare in un sistema pubblico-privato complesso in cui agiscono attori economici e istituzionali. Il Master ha l’obiettivo di fornire tutte le competenze specifiche necessarie, oltre a quelle concettuali e metodologiche, per affrontare al meglio anche gli scenari futuri di questa particolare filiera».