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Certificazione di ASUGI-Clinica Ortopedica Traumatologica di Trieste secondo il modello Fracture Liasion Service (FLSâ)

31 Maggio, 2021

La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia ha promosso l’applicazione del modello FLSâ nei reparti di ortopedia e traumatologia del territorio nazionale, tra le quali la Clinica Ortopedica Traumatologica di Trieste. Essendo quest’ultima uno dei centri italiani con maggior numero di pazienti operati per frattura di femore, ha adottato il modello FLS per poter garantire un percorso di diagnosi e trattamento della fragilità dell’osso al fine di prevenire nuove fratture.

Il Direttore della Clinica Ortopedica prof. Luigi Murena infatti ritiene che il compito dell’ortopedico non è solo quello di trattare chirurgicamente la frattura, ma di svolgere un servizio che continua anche dopo la dimissione per curare gli stati di fragilità scheletrica che hanno portato alla frattura, anche al fine di evitarne le ricorrenze. Presso la Clinica Ortopedica è per questo attivo da anni un ambulatorio dedicato al trattamento dell’osteoporosi severa. Tale impegno di tutto il personale della Clinica Ortopedica è stato recentemente riconosciuto grazie al conseguimento della Certificazione di operatività secondo il modello FLSâ. Tale certificazione per il momento è stata ottenuta solo da 10 reparti di ortopedia su tutto il territorio nazionale.

Il Modello FLSâ - modello di Fracture Liaison Service (FLSâ)- si riferisce a strutture di coordinamento generalmente organizzate intorno al fratturato di femore, a ponte tra le varie unità ospedaliere che possano prendere il paziente in carico a vari livelli. Si tratta di modelli indispensabili per avviare celermente il paziente con frattura da fragilità ad un efficace percorso di prevenzione secondaria della rifrattura. Il trattamento è rivolto ad individui con recente frattura da fragilità femorale, ospedalizzati per il trattamento chirurgico. L’applicazione del Modello FLS ha come obiettivo a breve termine l’incremento dei pazienti con recente frattura di femore da fragilità avviati ad una terapia antifratturativa di prevenzione secondaria e come obiettivo a lungo termine la riduzione del numero degli episodi rifratturativi.