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Caffè delle Scienze a Trieste il 5 dicembre

Data evento: 
Da  05/12/201905/12/2019

Caffè delle Scienze a Trieste il 5 dicembre, Caffè Tommaseo, piazza Tommaseo 4/c, Trieste ore 17.30

Giovedì 5 dicembre, a partire dalle 17.30, Fabrizia Cesca, ricercatrice di Neuropatologia e Neurofisiologia all’Università di Trieste terrà un incontro dal titolo “Nel nostro cervello ci sono le stelle”.
Quando pensiamo a com’è fatto e a come funziona il nostro cervello, la prima cosa che ci viene in mente sono i neuroni, le cui lunghe ramificazioni e contatti specifici (sinapsi) rappresentano la base dei nostri pensieri, dell’apprendimento e della memoria. L’estrema complessità delle cellule neuronali avviene a un prezzo: i neuroni, infatti, sono molto delicati e fragili, non sopportano variazioni dell’ambiente esterno e non sono in grado di resistere a danni o malattie. Per di più, non sono capaci di moltiplicarsi e rigenerarsi come fanno, ad esempio, le cellule della pelle, ma restano sempre gli stessi dalla nostra nascita e per tutta la nostra vita. Chi si prende dunque cura dei nostri neuroni? Chi li sostiene, protegge e mantiene al riparo da possibili danni e malattie? Tutte queste funzioni sono svolte da un altro tipo di cellule presente nel nostro cervello, le cosiddette ‘cellule stella’, o astrociti, il cui nome deriva dalla loro caratteristica forma ramificata. Per lungo tempo si è pensato che gli astrociti fossero cellule abbastanza noiose, con l’unica funzione di sostenere i neuroni, mantenendoli al loro posto come una specie di scaffalatura. Ma un po’ alla volta si è cominciato a intuire che dietro quest’apparenza un po’ ‘dimessa’, gli astrociti nascondessero capacità molto più interessanti. Grazie anche allo sviluppo della tecnologia necessaria a vedere e seguire nel tempo lo sviluppo di queste cellule, oggi sappiamo che gli astrociti svolgono un ruolo importantissimo all’interno del nostro cervello: forniscono sostanze nutritive ai neuroni e ne controllano la crescita, spazzano via detriti e sostanze dannose, e mettono in campo una serie di meccanismi di protezione per salvaguardare i neuroni in caso di danno o malattia. Inoltre, oggi si sa che un malfunzionamento degli astrociti contribuisce all’insorgenza e allo sviluppo di numerose patologie del sistema nervoso. Nel corso dell’intervento verranno spiegata cosa sono queste “cellule stella” e perché è così importante studiarle.

A seguire Lucia Gardossi docente di Chimica organica all’ Università di Trieste, parlerà di “Scarti, rifiuti e anidride carbonica: da minacce a risorse per la crescita sostenibile italiana”.
L’urgenza ambientale e climatica sta mobilitando ormai da anni la politica europea, la scienza ed il mondo imprenditoriale. A fronte di un’opinione pubblica poco e mal informata, esistono ormai le tecnologie e le normative per affrontare molte delle sfide cui l’umanità deve rispondere, per non rendere irreversibili i danni causati dalla crescita economica incontrollata ed irrazionale degli ultimi decenni. L’Europa e l’Italia hanno sviluppato le strategie per lo sviluppo di un nuovo approccio allo sviluppo sostenibile, definito “Bioeconomia circolare”, che permette di rivedere il modello produttivo e di consumo prendendo spunto dalla circolarità dei sistemi biologici naturali. In questo nuovo contesto l’Italia si presenta come un punto di riferimento grazie alle competenze industriali e scientifiche ma anche per alcune normative pionieristiche. Trasformare scarti/rifiuti agricoli, alimentari ed urbani in prodotti utili rappresenta ormai uno degli obiettivi principali dei programmi di ricerca europei e italiani che mirano ad archiviare la rivoluzione industriale basata sullo sfruttamento del petrolio. Se è vero che “l’età della pietra non è terminata perché sono state esaurite le pietre” così anche l’era del petrolio verrà ricordata come un breve periodo dello sviluppo umano, superato grazie a soluzioni più efficienti e convenienti basate sull’uso e valorizzazione di carbonio rinnovabile, cioè derivato da bio-risorse. In quest’ottica, anche l’anidride carbonica diventa una materia prima alternativa alle fonti fossili di carbonio, e che permette già di produrre prodotti chimici o plastiche.

Relatrici

FABRIZIA CESCA ha una laurea in Scienze Biologiche all’Università di Padova e un dottorato in Neuroscienze allo University College di Londra (UCL). Ha lavorato come ricercatrice all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e di recente è stata assunta al Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, dove studia, tra le altre cose, la fisiologia delle cellule di astroglia.

LUCIA GARDOSSI professore associato di Chimica organica, presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Trieste, e membro del Gruppo di Coordinamento Nazionale sulla Bioeconomia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 2013 è anche membro dell’Advisory Group della Commissione Europea per l’implementazione di Horizon 2020. Nel 1995 ha conseguito il PhD in Medicinal Chemistry, e dal 1989 al 1991 è stata Associate researcher, al Massachusetts Institute of Technology (USA). È anche confondatore della spin-off universitaria “SPRIN – Technologies for sustainable chemistry” e Coordinatore del progetto europeo IRENE (In silico Rational Engineering of Novel Enzymes). Dal 2017 è membro del Direttivo del Cluster Nazionale Tecnologico per la Chimica Verde “SPRING” e coordinatore del comitato tecnico scientifico.

I Caffè delle Scienze e delle Lettere, organizzati dall’Università di Trieste, sono conversazioni informali tra docenti e cittadini sui più svariati argomenti scientifici, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra l’Ateneo e la cittadinanza, attraverso lo scambio di opinioni e conoscenze sui risultati della ricerca universitaria.

A Trieste gli incontri si svolgeranno al Caffè San Marco e al Caffè Tommaseo e al Caffè libreria Knulp,  a Gorizia al Caffè Mama e Angela

Di seguito sono indicati i referenti dei Caffè delle Scienze e delle Lettere dell’Università di Trieste

Caffè delle Scienze a Trieste e Gorizia
prof. Massimo Avian - avian@units.it, prof. Piero Paolo Battaglini - battagli@units.it, prof. Elisabetta Pizzul - pizzul@units.it
Dipartimento di Scienze della Vita

Caffè delle Lettere
prof. Paolo Quazzolo – quazzolo@units.it
Dipartimento di Studi Umanistici

Caffè dei Quanti
prof. Angelo Bassi -  bassi@ts.infn.it
Dipartimento di Fisica

 

Per informazioni e aggiornamenti, e per consultare il calendario dei prossimi appuntamenti: www.caffedellescienze.eu e www.tequantum.eu

Il Caffè delle Scienze e delle Lettere si può seguire anche sui canali Twitter e Facebook.

I Caffè delle Scienze e delle Lettere sono organizzati in collaborazione con:
Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS
Liceo Scientifico Galileo Galilei
Istituto Tecnico Statale Grazia Deledda – Max Fabiani
Liceo Scientifico Oberdan
TEQ – Testing the large-scale limit of quantum mechanics
Horizon 2020 Framework Programme of the European Union
Conservatorio di musica Giuseppe Tartini, Trieste
CUT_ Centro universitario teatrale
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia
Circolo Culturale Astronomico di Farra d’Isonzo
Polo Liceale Gorizia
Polo Tecnico liceale D’Annunzio – Fabiani di Gorizia