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Caffè delle Scienze e delle Lettere

Data evento: 
Da  13/04/201713/04/2017

I Caffè delle Scienze, che l’Università degli Studi di Trieste organizza da quattordici anni a cura del Dipartimento di Scienze della Vita, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (OGS), a partire dal 2016 si sono aperti alle discipline umanistiche, giuridiche, sociali ed economiche con la partecipazione del Dipartimento di Studi Umanistici.
L’interdisciplinarità è un valore importante per l’Ateneo triestino. L’Università di Trieste si trova infatti in una città conosciuta nel mondo non solo per la densità di istituzioni scientifiche, ma anche per i suoi scrittori e per una storia che intreccia servizi economici e assicurativi, traffici portuali e tradizioni multiculturali.
Sono nati così i Caffè delle Scienze e delle Lettere, conversazioni informali tra ricercatori, ricercatrici e pubblico che hanno per oggetto gli argomenti scientifici più diversi. La cornice è fornita dai caffè storici di Trieste: il Caffè San Marco e il Caffè Tommaseo. Al pubblico non sono richieste particolari competenze, ma solo una certa dose di curiosità. L’obiettivo è quello di continuare e rafforzare il dialogo tra l’Università e la cittadinanza. L’iniziativa conferma l’attenzione dell’Ateneo nei confronti della comunicazione e della divulgazione della ricerca.

Giovedì 13 aprile, a partire dalle 17.30, Giorgio Fanò, docente di Fisiologia applicata dell’Università di Chieti dialogherà con il pubblico de L'uomo è ciò che mangia. Le incursioni di un fisiologo nella nutrizione umana, mentre Francesca Malfatti, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (OGS), parlerà de Il nuovo Mare! Acidificazione, plastica e black carbon: sfide agli organismi marini.

L’incontro con Giorgio Fanò ha lo scopo di rendere esplicito il punto di vista del fisiologo su un argomento molto seguito come quello della nutrizione, spesso terreno di incursione per personaggi e autori improvvisati. Il titolo dell’incontro prende spunto da ciò che scrisse nella seconda metà dell’Ottocento il filosofo tedesco Ludwig Fuerbach: “L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore”. (L. Feurbach, Il mistero del sacrificio o l’uomo è ciò che mangia, 1862). Percorrendo i sentieri impervi delle proposte nutrizionali che oggi vengono dibattute con enfasi integralista, non sempre accompagnata dallo stesso livello di conoscenza, l’incontro si propone di fornire gli elementi necessari a comprendere i meccanismi che permettono di facilitare l’insorgenza, in ognuno di noi e indipendentemente dall’età, di quello che viene chiamato uno stato accettabile di benessere.

I cambiamenti climatici causati dall’uomo hanno effetti sull'ecosistema mare oltre che sull'ecosistema uomo. L'acidificazione del mare, le isole galleggianti di plastica e la pioggia nera del black carbon stanno cambiando la struttura e il funzionamento del nostro mare e pongono delle sfide agli stessi organismi acquatici. Con Francesca Malfatti, ragioneremo sullo stato di conoscenze scientifiche attuali nello studio dell'acidificazione, della plastica e del black carbon in campo marino.  Assieme faremo un esercizio mentale per valutare il loro impatto sull'ecosistema mare e sull'ecosistema uomo e affronteremo quali possano essere le misure a livello socio-economico e politico-ambientale da adottare. 

Tutti gli incontri del Caffè delle Scienze e delle Lettere sono gratuiti.

Per informazioni:
Università degli Studi di Trieste
Dipartimento di Scienze della Vita
avian@units.it
battagli@units.it

Dipartimento di Studi Umanistici
quazzolo@units.it

Profili dei relatori/relatrici:

Giorgio Fanò-Illic, già professore di Fisiologia nelle Università di Perugia e Chieti-Pescara. È stato consulente per la Biomedicina della Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Ha fondato e diretto il “Centro per l’esercizio fisico in natura” in Val Fondillo nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Attualmente è responsabile della Scuola di Fisiologia e Biofisica della Società italiana di Fisiologia (SIF).

Francesca Malfatti, ricercatrice dell’OGS, laureata all’Università di Trieste (1999), ha ricevuto il PhD in ecologia microbica marina alla Scripps Institution of Oceanography (UCSD, California USA,  2009). La sua ricerca verte principalmente sul ruolo dei batteri marini nel regolare l'ecosistema mare e sulle loro strategie di riposta ai cambiamenti climatici. Fa parte del nuovo gruppo UNESCO (Venezia) su Ocean Literacy-Italia.