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Pensieri migranti

20 Gennaio, 2017
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Mercoledì 25 gennaio si è tenuto a Spilimbergo, presso il Palazzo Tadea, l’incontro inaugurale di “Pensieri migranti”, seconda parte di “Fare spazio. Migranti, esuli e rifugiati di ieri e di oggi”, un progetto sulle migrazioni nell’età contemporanea, promosso dall’Università degli Studi di Trieste e realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La prima parte del progetto, “Storia in città”, si è svolta a Trieste e Gorizia tra ottobre e dicembre 2016 ed ha approfondito i fenomeni migratori attraverso una prospettiva storica. “Pensieri migranti”, in prospettiva filosofica, sarà invece un'occasione per pensare la sfida e l’aggiunta culturale dei migranti, al di là della cronaca dei conflitti e dell’emergenza. Sei incontri aperti al pubblico e gratuiti, arricchiti da intermezzi artistici interculturali, contribuiranno a connettere istituzioni e territorio mettendo a disposizione dei cittadini la riflessione di studiosi provenienti da mondi culturali differenti che entreranno in dialogo con esponenti della cultura occidentale. Per questo gli appuntamenti si svolgeranno al di fuori delle abituali sedi universitarie, in diversi luoghi inconsueti e degni di nota del territorio regionale: nel Palazzo Tadea, a Spilimbergo, e nel Castello di Cordovado, presso il carcere e l’Ex Ospedale Militare di Trieste, nell’antico Palazzo della Loggia di Udine e all’interno dell’Abbazia di Rosazzo.

Significativa quindi la scelta di iniziare a Spilimbergo, gioiello d’Italia e città d’arte dal passato memorabile, con l'incontro "Troppi? Contraddizioni e fraintendimenti" che ha affrontato il problema del nostro tempo dell’apparente saturazione degli spazi. Sembra che siamo diventati troppi, come se non ci fosse più posto (in autostrada, al ristorante, nei luoghi di vacanza, nei musei, negli ospedali, e quando si cerca lavoro…). Persino i profughi, in questa società, paiono troppi per poter essere accolti. Le idee millenarie di solidarietà, fraternità, tolleranza, condivisione paiono a loro volta inadeguate alla complessità del presente, mentre vince la logica della contraddizione, secondo cui dove sono io, lì non può starci un altro. Eppure il nostro pensiero ha la capacita di moltiplicare gli spazi - spazi mentali innanzi tutto - e di inventare quelli che ancora non esistono, dischiudendo orizzonti e frontiere mai immaginati.

I prossimi appuntamenti del ciclo "Pensieri migranti" sono elencati nel sito web e nella locandina e depliant allegati:

www.farespazio.org

 

Contatti: Ufficio Servizi per la divulgazione scientifica

Università degli Studi di Trieste

Tel. + 39 040 558 6124

divulgazione.scientifica@units.it

Segreteria organizzativa: Giovanni Isetta

Tel. + 39 040 558 6115

farespazio.units@gmail.com

 

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