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Caffè delle Scienze e delle Lettere: terzo appuntamento del 2018

Data evento: 
Da  15/03/201815/03/2018

Giovedì 15 marzo terzo appuntamento del 2018 con il Caffè delle Scienze e delle Lettere al Caffè Tommaseo, piazza Tommaseo 4/c, ore 17.30

In occasione della Settimana del Cervello, i Caffè delle Scienze e delle Lettere propongono un incontro a due voci per parlare con il pubblico di abilità e capacità cognitive. Cosa succede quando i circuiti cerebrali del nostro cervello smettono di funzionare correttamente a seguito di eventi traumatici come un ictus o un incidente?

A partire dalle 17.30 Enrico Tongiorgi, neurobiologo dell’Università di Trieste e direttore del Laboratorio di Neurobiologia Cellulare e dello Sviluppo racconterà Come proteggere, riparare e (forse) potenziare il cervello: il progetto MEMORI-net

Le abilità cognitive costituiscono l’insieme dei processi e attività mentali, come il ragionamento, il pensiero, le capacità di risolvere problemi e di coordinare le nostre conoscenze, le rappresentazioni mentali delle procedure e dei saperi specifici che permettono di adattarsi alle circostanze della vita. In seguito ad eventi traumatici come un ictus, un incidente o nel corso di una malattia neurodegenerativa, le capacità cognitive vengono compromesse perché alcuni circuiti cerebrali smettono di funzionare correttamente, i neuroni vengono danneggiati e diventano atrofizzati (cioè diventano più piccoli) o degenerano andando incontro alla morte. Per lungo tempo in ambito scientifico vigeva il dogma "i neuroni non rigenerano", ma fortunatamente recenti ricerche hanno smantellato questa convinzione dimostrando che anche il nostro sistema nervoso centrale è dotato di plasticità e di quella proprietà definita autorinnovamento. Questa possibilità di autorinnovamento nel sistema nervoso è limitata ma può essere attivata ed aumentata. Gli studi compiuti negli ultimi decenni hanno portato alla luce una insospettata capacità di attivare la “plasticità” del cervello attraverso alcuni farmaci – già usati per tutt’altro scopo –, la stimolazione elettrica, la riabilitazione e l’esercizio fisico. Questi stimoli, separatamente o assieme, sono cioè in grado di potenziare alcuni meccanismi riparatori facilitando la riorganizzazione funzionale e strutturale, nonché favorendo la riparazione dei neuroni atrofizzati e la protezione contro la morte delle cellule. Ma alcuni scienziati sostengono che potrebbero anche stimolare lo sviluppo di capacità superiori in un cervello sano. Il progetto MEMORI-net finanziato dal programma Interreg Italia-Slovenia sta mettendo a punto un protocollo clinico per la riabilitazione dei pazienti che hanno subito un ictus sfruttando tutte le conoscenze scientifiche più aggiornate.

Quali sono le possibilità di intervenire per ridurre gli esiti di patologie croniche come le demenze, o i danni cerebrali acquisiti, come nel caso di un ictus e come e se il nostro sistema nervoso è capace di fronteggiare eventi avversi che ne possono compromettere la funzionalità. Ne parlerà la ricercatrice del progetto MEMORI-net, Alberta Lunardelli, psicologa e psicoterapeuta. Nel suo intervento, Chi sono io quando le mie facoltà mentali si alterano? Le possibilità di recupero tra plasticità e modificabilità cognitiva spiegherà che il cervello è dinamico, modificabile, plastico sia da un punto di vista strutturale che funzionale e dispone di un numero di neuroni superiori a quello di cui necessita che gli consente, fino ad un certo grado, di reagire al danno o alla perdita di cellule nervose. Questa resilienza del cervello rappresenta quindi un’opportunità da sfruttare al meglio, mediante la progettazione e realizzazione di interventi mirati, che “guidino” i naturali processi neuroplastici verso una ri-organizzazione efficace, in grado cioè di compensare l’attività dei circuiti neurali danneggiati. La sfida oggi è capire come nel processo di recupero dell’individuo, interagiscano tra loro  la malattia (improvvisa o progressiva) e fattori individuali e ambientali.

Relatori

Enrico Tongiorgi, neurobiologo, accademico della World Academy of Art and Science. Si è laureato cum Laude in Biologia all’Università di Pisa ed ha ottenuto il PhD al Politecnico federale ETH di Zurigo. Negli anni '90 è stato borsista dell’Accademia dei Lincei presso l’Istituto di Neurobiologia di Heidelberg, visiting scientist presso l’MRC di Cambridge e borsista delle Nazioni Unite alla SISSA di Trieste. Attualmente è professore associato del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste presso cui dirige il Laboratorio di Neurobiologia Cellulare e dello Sviluppo, dove studia l’atrofia dei neuroni in malattie neurologiche per comprenderne i meccanismi e sviluppare nuove cure. E’ direttore del Light Microscopy Imaging Center.  Nel 2012-16 è stato delegato del Rettore per la divulgazione scientifica e nel triennio 2005-08, è stato direttore del Centro BRAIN per le Neuroscienze dell’Università di Trieste. Al suo attivo, oltre 70 pubblicazioni, più di 60 inviti a convegni internazionali, partecipazioni come valutatore per 30 riviste scientifiche e per agenzie di finanziamento nazionali (7 nazioni) e per la The World Academy of Science for developing countries (TWAS).

Alberta Lunardelli, psicologa, psicoterapeuta, Ricercatrice MEMORI-net, Dirigente Psicologo, ambito Neuropsicologia Clinica S.C. di Medicina Riabilitativa, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste (ex Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti”). Dal 2015 collabora al progetto Memori-net, Programma Interreg Italia-Slovenia MEntal and Motor Rehabilitation of Ictus- Network. Dal 2007 al 2011 è stata neuropsicologa e psicologa in ambito Forense presso il tribunale di Udine per le Valutazioni neuropsicologiche di disturbi cognitivi e comportamentali a seguito di lesioni cerebrali in pazienti adulti.

I Caffè delle Scienze e delle Lettere, che l’Università degli Studi di Trieste organizza da quindici anni con il supporto del Dipartimento di Scienze della Vita, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale (OGS), sono aperti alle discipline umanistiche, giuridiche, sociali ed economiche coordinati dal Dipartimento di Studi Umanistici. Conversazioni informali tra ricercatori, ricercatrici e pubblico hanno per oggetto gli argomenti scientifici più diversi. La cornice è fornita dai caffè storici di Trieste: il Caffè San Marco e il Caffè Tommaseo. L’obiettivo è quello di continuare e rafforzare il dialogo tra l’Università e la cittadinanza, confermando l’attenzione dell’Ateneo per la divulgazione scientifica.

Per informazioni e aggiornamenti, e per consultare il calendario dei prossimi appuntamenti: www.caffedellescienze.eu

Università degli Studi di Trieste
Dipartimento di Scienze della Vita
avian@units.it
battagli@units.it

Dipartimento di Studi Umanistici
quazzolo@units.it

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