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Fare Impresa

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SPIN OFF

Nel contesto italiano, il termine “spin off” si riferisce a un fenomeno relativamente recente e indica la nascita di una nuova organizzazione nata per gemmazione da un’altra (letteralmente “tirata fuori”) con lo scopo di utilizzare un bagaglio di conoscenze accumulate in precedenza ma non opportunamente utilizzate o orientate ad uno specifico utilizzo produttivo non rientrante tra le finalità istituzionali della “organizzazione-madre”.

Gli spin off sono uno strumento utile per realizzare opportunità di innovazione che, per motivazioni diverse a secondo del contesto originario, non è efficiente sviluppare internamente, ma per la quale è preferibile avviare una nuova iniziativa imprenditoriale, capace di crescere autonomamente con propri modelli organizzativi e tecnologici.

La creazione di impresa dalla Ricerca è divenuto uno dei temi principali all’interno delle teorie economiche evoluzionistiche fondate sul binomio “conoscenza-innovazione” ed ha massicciamente coinvolto il mondo universitario che a tale nuovo obiettivo ha necessariamente dovuto informare le proprie politiche di valorizzazione della ricerca scientifica e di trasferimento tecnologico.

E se, da un lato, con il D.Lgs. 27.7.1999, n. 297 e il relativo DM 8.8.2000, n. 593, il Governo ha inserito tra i propri obiettivi strategici quello di finanziare la ricerca applicata, rafforzare la competitività tecnologica dei settori produttivi e accrescere la quota di produzione e di occupazione di alta qualificazione, dall’altro, con specifici regolamenti interni, le università italiane si sono organizzate per valorizzare i propri “intangible assets”, quelle conoscenze, cioè, capaci di concretizzarsi in diritti di proprietà trasferibili (IPR) non più solo tramite le consuete politiche di trasferimento tecnologico (contratti di ricerca, consulenze, brevetti e licensing) ma anche e soprattutto tramite i nuovi modelli organizzativi indicati dalla stessa normativa nazionale: gli spin off, appunto.

Connotati tipici del fenomeno sono:

  • Il coinvolgimento personale di uno o più dipendenti dell’organizzazione-madre, in qualità di autori di conoscenze suscettibili di sviluppo industriale
  • Un oggetto sociale costituito da un preciso progetto di trasferimento di tecnologie e di sviluppo di determinati risultati delle attività di ricerca industriale
  • Il coinvolgimento di soggetti terzi, in qualità di finanziatori e/o di partners industriali

Gli spin off possono essere di due tipi: universitari (se prevedono la partecipazione al capitale sociale dell’Università stessa) o accademici (se non prevedono tra i soci l’Università).

Nel concordare con le scelte organizzative operate degli altri atenei, l’Università di Trieste propone la forma giuridica della società di capitali, avente quale scopo l’utilizzazione imprenditoriale in contesti innovativi dei risultati delle attività di ricerca: a tali iniziative l’Università potrà partecipare direttamente, entrando nella compagine sociale tramite sottoscrizione di una quota di minoranza del capitale sociale (in genere il 5-10%), cedendo in licenza gratuita l’uso del logo e a condizione di alcune garanzie; appositi patti parasociali e una specifica convenzione regoleranno poi i rapporti tra l’Università e gli spin off da essa partecipati.

Indirizzi: 

Giovanni Cristiano Piani
Tel: 040558.3012
E-mail: cristiano.piani@amm.units.it

Salvatore Dore
Tel: 040558.7825
E-mail: salvatore.dore@amm.units.it

Informazioni aggiornate al: 28/07/2016 - 11:58