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Rogers Preview

Data evento: 
Da  12/12/201712/12/2017

Rogers Preview

Martedì 12 dicembre alle ore 22 il prossimo incontro

Rinnovata nei programmi e nella struttura organizzativa, Stazione Rogers, anche in virtù del coinvolgimento diretto dell’Università degli studi di Trieste, si accinge a nuovi passi e nuove esplorazioni nei territori della conoscenza e della cultura, attraverso la realizzazione di un complesso intreccio di attività che, a partire dai consueti incontri domenicali, si estenderà all’intera settimana aprendosi al pubblico dei giovani e, quale centro di divulgazione umanistica d’ateneo, agli studenti universitari intesi in questo caso non solo come referenti possibili, ma come agenti diretti delle iniziative. Approfittando di questo scorcio d’anno, Rogers Preview si propone come momento di sperimentazione, volto a stabilire le risonanze necessarie alle azioni future attraverso l’impegno di docenti, ricercatori ed esperti, su argomenti eterogenei ma ugualmente legati alle oscillazioni di prospettiva di una contemporaneità i cui tratti, in continuo mutamento, vanno, attraverso un’immaginazione speculativa continuamente interpretati.
Brevi e notturne, Rogers Preview propone delle “narrazioni” che si distinguono dalle consuete lezioni ex cathedra, richiamando attraverso la confortevolezza della parola le ragioni e il piacere del racconto.

Narrazioni del martedì a Stazione Rogers alle ore 22

Martedì 12 dicembre 2017
Jacopo Berti
La narrativa e la specie, ecotopie letterarie

Il secondo appuntamento sarà introdotto da Giovanni de Flego, protagonista del precedente incontro, che inviterà Jacopo Berti a riprendere il discorso su utopia e distopia, con particolare attenzione alla narrativa.
In un’epoca che molti ormai non esitano a definire “Antropocene” – periodo geologico caratterizzato dalla pervasiva capacità della specie umana di modificare il suo ambiente e il suo territorio su scala sempre più ampia – la narrativa sembra ritornare alla sua funzione originaria.
Sorto dalla facoltà del linguaggio e dalla propensione al gioco, fondato su basi biologiche e raffinato dall’evoluzione culturale, l’istinto di narrare è una caratteristica vantaggiosa per la specie e contribuisce alla sua sopravvivenza. Se intorno alle narrazioni, veicolo di senso, si sono aggregate le comunità umane per far fronte alle asprezze della natura addomesticandola in un progetto comune, ora sono gli equilibri naturali a dover far fronte alle intemperanze dell’Homo sapiens. Di fronte al “rischio esistenziale”, deve la narrativa rinunciare alle proprie prerogative storiche e fare sua la prospettiva ecologica, assumendosi il compito di scongiurare la catastrofe?
Jacopo Berti è dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea all’università di Trieste. I suoi interessi di studio sono la fantascienza, l’interdisciplinarità scienza-letteratura e l’ecocritica.
Lavora per una Onlus come operatore sociale e insegnante di italiano ai richiedenti asilo.

Martedi 19 dicembre 2017
Giulia Zanfabro
Chi ha paura dei libri per bambine/i?

Il giorno mercoledì 13 dicembre 2017 alle ore 17.30 si terrà la presentazione del libro di Eugenio Ambrosi “Da Lenin a Lennon”, EUT Edizioni Università di Trieste
Intervengono Cristiano Degano, Mauro Rossi.

 

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