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Successo della Bilaterale Italia-Slovenia in progetti comuni di ricerca e alta formazione

16 Novembre, 2016

I principali settori individuati sono l'energia, l'ambiente, il patrimonio culturale e naturale, i nuovi materiali, la salute, l'acqua, l’agro-alimentare
 
Si chiama ATLACH (Advanced Technology Laboratory for Cultural Heritage) il progetto nato intorno a Elettra Sincrotrone Trieste che vede la collaborazione delle Università di Trieste, Lubiana, Nova Gorica e Capodistria, l’Istituto per la Protezione dei Beni Culturale della Slovenia e l’Istituto Jozef Stefan, con il quale si intende dar vita a un laboratorio diffuso dedicato allo studio, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
 
È uno degli esempi delle collaborazioni in atto tra Italia e Slovenia di cui si parla al Convegno “BILATERAL RESEARCH DAY ITALY-SLOVENIA, The Role of Research in the Society” in corso di svolgimento nell’AREA Science Park di Trieste. Per stare solo alle partnership transfrontaliere attive presso l’ateneo triestino, organizzatore dell’evento insieme ad AREA, se ne contano una ventina negli ultimi sei anni in ambiti che vanno dalle scienze della vita a quelle fisiche e a quelle sociali, a cui se ne aggiungono altre cinquanta  potenziali in attesa di approvazione da parte dell’UE.
 
Anche i settori della Fisica e dell’alta tecnologia vedono partnership di rilievo, che coinvolgono tra gli altri il CNR, in ambiti che vanno  dai nuovi materiali alla sensoristica alla cooperazione industriale. Su quest’ultimo fronte, in particolare, significativo il caso di Kyma s.r.l. e della sua controllata Kyma Tehnologija d.o.o.   costituita da Elettra Sincrotrone nel 2007 con sede a Sezana in Slovenia, affermatasi sul mercato mondiale delle sorgenti di luce nella fornitura di dispositivi tecnologicamente avanzati necessari al loro funzionamento.
 
Sul versante delle Scienze della vita uno dei progetti presentati riguarda la caratterizzazione delle proprietà farmacologiche dei flavonoidi, molecole presenti nella frutta e nei vini che hanno importanti effetti di protezione dell’organismo dagli stress ossidativi. Le collaborazioni italo slovene attivate in questo campo, hanno coinvolto oltre alle università, l’Istituto Oncologico di Lubiana, dando luogo a programmi di innovazione e formazione finanziati con 5 milioni di euro.
 
Uno degli obiettivi del convegno è coordinare le strategie di Specializzazione Intelligente sviluppate in diverse regioni italiane e slovene per l’attuazione di progetti congiunti. Il risultato atteso è quello di migliorare la collaborazione tra i due Paesi nei campi dell'istruzione terziaria, della scienza e della tecnologia in ambiti che hanno un forte impatto sulla società attraverso:
a. l'individuazione di temi interdisciplinari in settori quali l'energia, l'ambiente, il patrimonio culturale e naturale, i nuovi materiali, la salute, l'acqua, l’agro-alimentare;
b. l'aggiornamento delle infrastrutture di ricerca di interesse comune e / o il potenziamento dell'uso di quelle esistenti, per rendere sempre più aperto l'accesso dei ricercatori italiani e sloveni a queste risorse;
c. il coinvolgimento delle parti interessate, come le istituzioni che svolgono attività di ricerca e le  imprese, per  individuare le azioni di alta formazione negli ambiti della scienza e della tecnologia in grado di avere un impatto positivo su qualità della vita, tutela dell'ambiente (con particolare enfasi sui mari), benessere sociale e crescita culturale dei cittadini.

Il Rettore Fermeglia, a margine dell'incontro Bilaterale Italia-Slovenia sulla cooperazione scientifica,  ha espresso la sua ampia soddisfazione per l'andamento del meeting voluto dai ministeri dell'università e ricerca dei due Paesi e affidato organizzativamente all'Ateneo triestino.  "L'incontro ha approfondito le diversificate ricerche in corso fra i due Paesi - ha proseguito il Rettore - e ha individuato ampi margini di miglioramento nella cooperazione scientifica,  specie con riferimento alla comune partecipazione ai programmi europei e in particolare al programma quadro Horizon 2020. "