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Scomparso a 104 anni David Goodall, grande scienziato e Laureato HC di UniTS

14 Maggio, 2018
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Prof. David Goodall (1914-2017), in memoriam

Il 10 maggio tutti i principali giornali rilanciavano la notizia della morte, per suicidio assistito, del Prof. David Goodall, famoso ecologo vegetale australiano di 104 anni. Colpiva in particolare il fatto che il ricercatore, lucido fino alla fine, accompagnato dai suoi familiari, si sia recato in una clinica in Svizzera, dove lui stesso si è praticato l’iniezione letale. "Sono molto dispiaciuto di aver raggiunto quest'età", aveva dichiarato in una conferenza stampa durante la quale aveva motivato le sue intenzioni. Lo scienziato aveva infatti spiegato che con gli anni la qualità della sua vita si era inevitabilmente deteriorata, a causa di un peggioramento dei riflessi e della vista, e preferiva perciò poter scegliere di morire “nel momento giusto”.

Il Prof. Goodall era nato a Londra nel 1914. Si era trasferito in Australia a 34 anni, quando aveva iniziato a insegnare all'università di Melbourne. Durante la sua carriera accademica, ha ricoperto poi numerosi insegnamenti anche presso alcune università degli Stati Uniti. Nel 1994 la Società Internazionale di Ecologia gli assegnò il premio “Distinguished Statistical Ecologist Award " durante il VI International Congress of Ecology (Manchester, UK) e nel 2016 il governo australiano gli ha concesso la più alta onorificenza di quel Paese, l’“Order of Australia”.

Se questa notizia viene qui ripresa è perché il Prof. Goodall ebbe una intensa, quanto proficua frequentazione con l’Ateneo triestino, tanto da ricevere nel 1990 la laurea honoris causa in Scienze naturali per il suo importante contributo nel campo dell’ecologia quantitativa. In quella occasione il Prof. Goodall tenne la sua lezione magistrale in italiano. Qui di seguito si riporta un breve ricordo del Prof. Enrico Feoli, già docente di Ecologia vegetale presso l’Ateneo triestino e storico responsabile del gruppo di ecologia quantitativa dell’Ateneo triestino.

“La prima volta il Prof. David Goodall venne a Trieste (a sue spese) nel 1984, dichiaratamente per integrare i suoi indici probabilistici con quelli sviluppati dal gruppo di Ecologia quantitativa di Trieste, che erano basati sulla teoria dell’informazione. A quel tempo David Goodall era già una leggenda vivente tra gli ecologi quantitativi, poiché fu uno dei primi scienziati a introdurre l’analisi multivariata in ecologia e a scrivere (già dal 1956) programmi per il calcolatore rivolti a ridurre le dimensioni dello spazio ecologico attraverso l’applicazione dell’algebra matriciale. Suo è stato il primo indice di somiglianza basato sulla teoria della probabilità, che venne pubblicato su Nature nei primi anni ‘60.

A parte l’intensa attività di ricerca condotta con il gruppo di Trieste, svolta fisicamente presso il nostro Centro di Calcolo, David tenne numerosi seminari e cicli di lezioni in corsi che l’Università di Trieste, attraverso il Dipartimento di Biologia, organizzava o co-organizzava anche in altre sedi italiane (Palermo, Roma) ed estere (in Svizzera, Spagna, Cina). Il suo soggiorno fu determinante per consolidare l’idea di un Centro Internazionale di Ecologia Teorica ed Applicata (CETA, fondato a Gorizia nel 1987) che si concretizzò con il coinvolgimento di alcuni fisici del Centro Internazionale di Fisica Teorica di Miramare interessati alle applicazioni matematiche e fisiche all’ecologia e all’ambiente in generale. Inoltre David collaborò attivamente nella fondazione di Coenoses (1986), una rivista internazionale dedicata alle applicazioni matematico-statistiche per lo studio delle comunità ecologiche, su cui pubblicarono i più importanti ecologi teorici a livello mondiale, da Ramon Margalef a Stuart Pimm a Laszlo Orloci (altra laurea honoris causa dell’Università di Trieste), favorendo di fatto una intensa collaborazione tra ricercatori del Dipartimento di Biologia e della “Harvard School of Public Health” per lo sviluppo di modelli matematici in diversi campi dell’ecologia.

Durante i periodi trascorsi a Trieste, David Goodall si comportava come se fosse il più diligente dei giovani ricercatori del Dipartimento, puntualissimo alla mattina e uno degli ultimi ad andarsene la sera. Era un uomo cordiale che non dimostrava mai nervosismo o ansia, svolgeva il suo lavoro con metodo e tranquillità. Scriveva tutto a mano (allora i PC erano ancora una rarità) e batteva da solo le schede perforate per i programmi da inserire nel calcolatore.

Durante la sua attività scientifica David è stato editor-in-chief della famosa serie "Ecosystems of the World” stampata dalla Elsevier, opera monumentale in 36 volumi pubblicati dal 1974, che sarà fonte di conoscenza e ispirazione per molte generazioni a venire. Negli ultimi anni si è occupato di filosofia della scienza e dell’evoluzione culturale dell’uomo, pubblicando nel 2008 un articolo molto stimolante sugli Atti dell’Accademia dei Lincei. Nel 2014, all’età di 100 anni, pubblicava ancora due articoli scientifici, uno dei quali con alcuni ricercatori del gruppo di ecologia quantitativa di Trieste, dimostrando una lucidità e uno spirito critico assolutamente invidiabili.

A posteriori, non ci sono dubbi che la laurea honoris causa concessa nel 1990 dall’Ateneo triestino a David sia stata più che meritata, così come non ci sono dubbi che David sia stato un grande scienziato, ma soprattutto un grande uomo.”