Vai al Contenuto Vai alla navigazione del sito

Rinnovato accordo di collaborazione fra il DIA ed il Gruppo Crismani

26 Luglio, 2016
Stampa

Il Dipartimento di Ingegneria e Architettura ha da poco rinnovato un accordo di collaborazione triennale con il Gruppo Crismani relativamente a ricerche applicate e innovative su tematiche ambientali.

La collaborazione, iniziata nel 2013 e promossa personalmente dal Magnifico Rettore prof. Maurizio Fermeglia, tra il DIA e le aziende del Gruppo Crismani, che vantano una notevole esperienza in Italia e all’estero su processi e tecnologie per il risanamento ambientale nelle diverse matrici, acqua, suolo e aria, ha portato a risultati di immediata applicazione su scala industriale sul trattamento delle acque di strato di pozzi petroliferi e su processi di inertizzazione di fondami e suoli contaminati da idrocarburi. 

Per il DIA questa è anche un'opportunità importante per avviare alla ricerca applicata all'attività imprenditoriale diversi studenti prossimi alla laurea o neolaureati, due dei quali già hanno partecipato attivamente e con soddisfazione al primo triennio di attività del Gruppo di Lavoro.

Sarà questa la sfida che il DIA affronterà a fianco al Gruppo Crismani in un’ottica di formazione dei propri studenti, loro inserimento nel mondo del lavoro, sostenibilità ambientale, innovazione e utilizzo di manodopera locale che sarà istruita e formata con lo spirito creare ricaduta occupazionale su territori in difficoltà (e conseguente riduzione di persone che cercano di emigrare per necessità di sostentamento) nonché di esportare anche la conoscenza e la sensibilità verso l’ambiente (ricordando che gli inquinamenti non conoscono frontiere). E’ necessario che le esperienze e gli errori fatti in Italia e in Europa, nella gestione delle materie prime e dell’ambiente, siano condivisi in questi paesi, al fine di ridurre lo sfruttamento delle risorse, migliorare la qualità della vita e perseguire lo sviluppo sostenibile del pianeta.   

L’obiettivo del prof. Paolo Bevilacqua, sarà anche quello di creare una rete con le università dei paesi africani, mediante l’organizzazione di convegni, seminari ed eventi per il trasferimento scientifico nell'ottica della cooperazione scientifica e tecnologica.

Questo obiettivo fruirà dell'appoggio dell'Ambasciata d'Italia a Tunisi, facente funzione di Ambasciata d'Italia in Libia sino a riapertura di quest'ultima, nella persona dell'Ambasciatore dott. Raimondo De Cardona che già si è speso con entusiasmo nel primo approccio fra prof. Bevilacqua e docenti e ricercatori di Tunisi e che ha garantito il totale appoggio suo e dello staff dell'Ambasciata al progetto.

 

Per maggiori informazioni consultare la pagina web:

http://dia.units.it/it/news/21995