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European Youth Seminar 2018 “Migration, Free Movement and Refugees: when dreams face death by drowing”

05 Febbraio, 2018

Lo scorso 30 gennaio trenta studenti dei corsi di Giurisprudenza e di Traduzione Specialistica e Interpretazione di Conferenza dell’Università degli studi di Trieste hanno partecipato all’European Youth Seminar 2018 “Migration, Free Movement and Refugees: when dreams face death by drowing” organizzato dal Parlamento Europeo presso la sede di Bruxelles.

Erano presenti al seminario studenti universitari provenienti dal Belgio, dall’Ungheria e una rappresentanza di studenti dell’Association des Etats Généraux des Étudiants de l´Europe (AEGEE). L’Università di Trieste era l’unica università italiana presente. Ad accompagnare gli studenti i professori Stefano Amadeo e Fabio Spitaleri e la dott.ssa Alessia Voinich della cattedra di Diritto dell’Unione Europea del Dipartimento IUSLIT dell’Ateneo triestino.

Gli studenti erano chiamati ad agire come ispiratori delle future riforme del Parlamento europeo in materia di immigrazione. È stato chiesto loro di formulare proposte concrete in tema di libera circolazione, di asilo e di politiche dell’immigrazione. Tra le questioni poste: come migliorare i programmi di mobilità, come l’Erasmus? Vanno imposti nuovi limiti all’accoglienza dei richiedenti asilo? A livello di Unione è necessario un modello comune di politica dell’immigrazione?

Precise e meditate le proposte degli studenti del Dipartimento IUSLIT discusse durante la giornata di approfondimento. È stato anzitutto suggerito di aumentare i fondi per i progetti Erasmus, i quali rappresentano un elemento fondamentale per la costruzione delle nuove generazioni di cittadini europei. Maggiori fondi possono consentire un maggior numero di adesioni al programma e l’accesso anche a studenti con minori possibilità economiche.

Inoltre, gli studenti hanno proposto di creare un sistema comune che gestisca direttamente – con funzionari dell’Unione o con funzionari nazionali formati dall’Unione – le richieste d’asilo, in modo da uniformare i tempi di risposta e rendere omogenee le garanzie in favore dei migranti. Solo una gestione comune consente di affrontare un problema di scala sovranazionale.

Infine, dal seminario è emersa l’idea di finanziamenti diretti dell’Unione in favore dei Comuni per agevolare sistemi di accoglienza diffusa e favorire l’incontro tra comunità locali e richiedenti asilo, in vista di una più rapida integrazione. Il livello locale è stato indicato come quello più adeguato per far sentire i richiedenti asilo e i rifugiati come parte di una comunità che accoglie e offre l’opportunità di una vita migliore, ma verso la quale vi sono anche doveri che vanno rispettati per non pregiudicare l’accoglienza.

Le proposte degli studenti che hanno partecipato al seminario sono state presentate all’europarlamentare Martina Dlabajová, la quale ha esortato a guardare all’Unione come una grande occasione di crescita personale e professionale.

La giornata di approfondimento ha consentito di cogliere la complessità del fenomeno migratorio e di comprendere l’importanza del ruolo del Parlamento Europeo nel portare avanti le necessarie riforme alle politiche di immigrazione.

La partecipazione al seminario è stata possibile grazie a un finanziamento erogato dal Parlamento europeo al Dipartimento IUSLIT dell’Università degli studi di Trieste.