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Cinque nuovi ricercatori assunti all’Università di Trieste

04 Ottobre, 2016

Il Consiglio di Amministrazione del 30 settembre ha deliberato la chiamata di tre nuovi ricercatori universitari a tempo determinato e ha avviato il processo di reclutamento di altri due.

In particolare, due presso il Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche: uno per il settore concorsuale di Botanica, Settore scientifico-disciplinare Botanica generale, l’altro per il settore concorsuale Farmacologia, farmacologia clinica e farmacognosia, settore scientifico-disciplinare Farmacologia, entrambi questi ricercatori godono di finanziamenti esterni in ambito di un progetto Europeo Horizon 2020.

Un ricercatore è stato chiamato invece presso il Dipartimento Universitario Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute, per il settore concorsuale Scienze delle professioni sanitarie e delle tecnologie mediche applicate, settore scientifico-disciplinare Scienze tecniche mediche applicate.

Per altri due ricercatori è stato avviato il processo che ne porterà all’assunzione nei prossimi mesi presso il Dipartimento di Fisica, per il Settore Concorsuale Fisica sperimentale delle interazioni fondamentali, Settore Scientifico-Disciplinare fisica sperimentale (area Scienze fisiche). Queste posizioni godono del cofinanziamento da parte dell’INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, grazie a una specifica convenzione stipulata con l’Ateneo e frutto della consolidata e fruttuosa collaborazione scientifica già in atto tra i due enti.

Queste operazioni fanno parte di un gruppo di nuove assunzioni di giovani ricercatori, i cui settori sono stati identificati in base a specifiche esigenze didattiche e di ricerca che coprono tutti e tre i settori dell’Ateneo. Si tratta di una operazione che porterà 20 nuovi giovani ricercatori in Ateneo.

«Anche con questo nuovo e importante aumento di personale l’Università di Trieste rafforza progressivamente il suo organico – afferma il Rettore prof. Maurizio Fermeglia - e mostra di credere fermamente nei giovani ricercatori e nello sviluppo delle discipline scientifiche nel nostro ateneo, a beneficio della città e dell’intero territorio regionale».